Nei giorni scorsi il vicepresidente di Abfo, Eleonora Occhinegro, si è recata in Kenya per seguire da vicino due interventi fondamentali a sostegno delle comunità locali.
Presso la Sada Junior School è stato realizzato un pozzo d’acqua, mentre alla Sita School, grazie alla collaborazione con Kenya School Desk e a una significativa donazione di Cascina Biblioteca, è stato allestito un ambulatorio medico scolastico.
In Kenya, come in molte aree dell’Africa subsahariana, l’accesso alle cure sanitarie di base e all’acqua potabile rappresenta ancora una sfida quotidiana. Avere acqua significa poter coltivare la terra, allevare animali, migliorare l’alimentazione e ridurre le malattie legate alla contaminazione. Significa non dover camminare per ore ogni giorno per riempire una tanica. Significa restituire tempo alla scuola e alla vita familiare.
Un ambulatorio medico in una scuola significa garantire assistenza sanitaria essenziale, prevenzione e controlli periodici, soprattutto per i bambini. Significa poter intervenire tempestivamente e non rinunciare alle cure per mancanza di strutture o distanza dai centri sanitari.
La visita ha permesso di incontrare i referenti locali, verificare lo stato di avanzamento delle attività e condividere le modalità organizzative dei progetti. L’obiettivo non è realizzare interventi isolati, ma costruire strutture stabili e funzionali, radicate nel territorio e capaci di generare benefici nel lungo periodo.
Questo viaggio non rappresenta un’azione episodica, ma si inserisce in un impegno strutturato e continuativo che Abfo porta avanti per sostenere percorsi di dignità e opportunità anche oltre i confini nazionali. Il metodo resta lo stesso adottato in Italia: ascolto dei bisogni reali, collaborazione con le comunità locali, attenzione alla sostenibilità degli interventi.
Investire in salute e accesso alle risorse essenziali significa rafforzare le basi su cui una comunità può costruire il proprio futuro. È questo il senso della presenza di Abfo in Kenya: operare con responsabilità e continuità per contribuire a creare condizioni di vita più sicure e prospettive più solide per bambini e famiglie.
